domenica 7 agosto 2011

Avere la batteria carica in un quarto d’ora presto sarà possibile


Se un motivo di titubanza verso le auto elettriche era l’annosa questione dei tempi necessari alla ricarica delle batterie, il problema sembra che presto sarà dimenticato.
Si, perché la Mitsubishi i-Miev, modello già in vendita da alcuni mesi anche in Italia, sarà presto dotata di nuove batterie al litio, con una rapidità di carica inusuale, almeno finora.
Tutto ciò grazie al modello di batteria SCiB di Toshiba, azienda che da qualche anno ormai lavora proprio su questo accumulatore di energia elettrica.
Servono quindi solo 15 minuti per ottenere la ricarica dell’80% delle pile, mentre in circa 30 minuti si arriva al 100%.
Si può anche optare per una ricarica velocissima, di soli 5 minuti, per arrivare al 50% della capacità di caricamento delle batterie.
SCiB di Toshiba ha adottato il protocollo di ricarica CHAdeMO, grazie a cui si ottengono questi risultati. Il protocollo citato è stato sviluppato da alcuni tra i piú rilevanti player del settore elettrico e automobilistico del Giappone.
Collabora a CHAdeMO anche la tristemente nota TEPCO, grande società elettrica coinvolta come sappiamo nel disastro nucleare provocato dal terremoto giapponese di qualche mese fa.
A questa si affiancano alcuni tra i marchi giapponesi maggiormente conosciuti nel panorama dell’automobile, ovvero Nissan, Subaru, Toyota, e la stessa Mitsubishi.
Il protocollo CHAdeMO è già in uso in Giappone, e si aggiunge alle altre interessanti caratteristiche delle nuove pile Toshiba, come il numero di cicli di ricarica maggiore rispetto alle batterie finora in commercio, cosa che ne permette una vita 2,5 volte maggiore.
Importante da considerare è comunque la presa di corrente utilizzata per ricaricare, dato che i risultati citati sono riferiti alle colonnine apposite, dotate appunto del protocollo CHAdeMo, mentre così come per gli altri tipi di batterie, il tempo di ricarica probabilmente aumenterebbe drasticamente usando le prese elettriche di casa