venerdì 19 agosto 2011

Tutela del consumatore e autority per l'energia


Sembra che le preoccupazioni di ogni estate riguardo i rialzi della benzina abbiano attratto i soggetti che andranno ad erogare elettricità per la nuova mobilità verde.
L'obiettivo dovrebbe essere evitare ciò che accade puntualmente con i combustibili fossili, ovvero evitare rialzi diciamo troppo repentini e volatili come la stessa benzina che mettiamo nel serbatoio.
Qui il serbatoio è quello dell'energia elettrica, cioè le pile ricaricabili che stanno stipate in qualche modo in ogni car elettrica, ed il carburante è almeno in apparenza verde, poiché localmente non vediamo nessuna emissione di gas o sostanze nocive per l'ambiente.
Emissioni che in qualche misura devono poi esserci comunque, ma che rimangono circoscritte al livello delle grandi centrali elettriche.
Almeno per ora il problema inquinamento non sembra ancora essere rilevante per l'auto elettrica, e potrebbe essere attenuato anche in futuro dalle crescenti fonti rinnovabili come il solare, sempre più diffuso anche in Italia.
Ciò su cui qualcuno potrebbe invece speculare fin da subito sono i prezzi alla vendita di questa energia elettrica.
Per questo motivo l'autority dell'energia ha definito dei prezzi massimi che potranno essere praticati dal gestore che offrirà il servizio di ricarica dell'auto elettrica.
L'autorità per l'energia elettrica e il gas, AEEG, finanzierà l'installazione delle colonnine per la ricarica, ma imporrà infatti il non superamento di tariffe massime sull'elettricità erogata.